PROGETTO · VALORIZZAZIONE TERRITORIALE
PASSPARTOUT
A2 EP28, progetto di valorizzazione territoriale, landmark paesaggistico e mitigazione degli inquinanti urbani
Il cantiere autostradale A2 EP28 fra Bioggio e Muzzano lascia sul territorio nuove, ampie superfici in cemento armato. Passpartout propone di trattarle con rivestimenti fotocatalitici antismog e di disegnarle richiamando gli archi ferroviari storici del comparto: un’opera tecnica diventa così un segno riconoscibile del paesaggio.
Sottopassaggio zona Mulini, Comune di Bioggio, simulazione dell’intervento. Immagine RifugiUrbani, 2026.
«L’aria pulita è indispensabile per piante, animali e persone, tanto quanto l’acqua pura e la terra incontaminata. Le attività umane introducono nell’aria che respiriamo sostanze che in natura sono presenti solo in piccole quantità o per niente.»
— Ufficio Federale dell’Ambiente UFAM
Il Progetto
L’intervento in fase avanzata di realizzazione lungo la A2 EP28, nel comparto Gentilino-Lamone da parte di USTRA, rappresenta un’interessante opportunità per affiancare alle nuove opere infrastrutturali un progetto di valorizzazione territoriale capace di generare benefici paesaggistici, culturali e ambientali.
La presenza di nuove superfici murarie in cemento armato offre l’occasione di sviluppare un intervento integrato che trasformi elementi prettamente funzionali in un segno distintivo e riconoscibile del paesaggio locale.
L’idea progettuale si fonda sul richiamo a elementi identitari storici, in particolare agli archi ferroviari che caratterizzano il comparto e ne rappresentano una testimonianza culturale e architettonica significativa. Attraverso un linguaggio visivo sobrio e armonizzato con il contesto, il progetto vuole rafforzare il legame tra infrastruttura e paesaggio, contribuendo alla mitigazione percettiva delle opere e alla qualificazione dello spazio pubblico.
L’iniziativa non si configura come un semplice intervento decorativo, bensì come un progetto di arte territoriale e integrazione paesaggistica. In questa prospettiva le nuove superfici diventano supporto per una narrazione del luogo che coniuga memoria storica, qualità del paesaggio e innovazione tecnologica, in linea con le più recenti esperienze internazionali di valorizzazione delle grandi infrastrutture.
La proposta offre l’opportunità di sperimentare soluzioni innovative per la protezione e la manutenzione delle superfici: pitture ad effetto antismog, rivestimenti protettivi contro i raggi UV e trattamenti antigraffiti.
L’ipotesi progettuale prevede l’uso di rivestimenti fotocatalitici minerali basati su biossido di titanio (TiO₂) o tecnologie simili, in forma di vernici a spruzzo, per completare le superfici interne degli archi. Questi rivestimenti sono in grado di contribuire localmente alla degradazione di alcuni inquinanti atmosferici e al mantenimento estetico delle superfici: il trattamento “cattura” l’inquinamento dell’aria trasformandolo in sali inerti.
Oltre a contribuire alla durabilità delle opere e alla riduzione dei costi di manutenzione, tali tecnologie consentono di affrontare in modo proattivo anche il tema del degrado visivo causato dalle azioni di imbrattamento, fenomeno già osservabile e recentemente segnalato nell’area.
Trasformare un intervento infrastrutturale necessario in un’occasione di valorizzazione del paesaggio e dell’identità locale, scegliendo un elemento espressivo capace di dialogare con il territorio, migliorarne la qualità percettiva e rappresentare un esempio virtuoso di integrazione tra infrastruttura, sostenibilità e cultura.
Valore paesaggistico. Le nuove superfici rappresentano un elemento permanente e altamente visibile. Un trattamento progettato e coerente permette di ridurne l’impatto visivo e di integrarle meglio nel contesto.
Valore ambientale. L’impiego di rivestimenti fotocatalitici e protettivi consente di associare all’intervento una funzione ambientale concreta e misurabile, oltre a contribuire alla durabilità delle superfici.
Valore sociale e culturale. Il richiamo agli archi dei manufatti ferroviari storici presenti lungo il corridoio infrastrutturale restituisce un legame con la memoria del territorio e genera un elemento identitario riconoscibile dalla popolazione.
Le prospettive individuate
Nel comparto abbiamo individuato quattro prospettive che potrebbero essere valutate per promuovere un progetto pilota condiviso con gli enti del territorio e con i cittadini.
Zona Mulini, Comune di Bioggio
La presenza infrastrutturale dell’innalzamento delle corsie autostradali è percepita solamente come elemento tecnico.
L’ampiezza superficiale offerta dalla nuova opera infrastrutturale offre l’opportunità di immaginare un landmark territoriale capace di connettere paesaggio, memoria e innovazione.
Sottopassaggio Mulini, Comune di Bioggio
Le nuove superfici murarie offrono la possibilità ai creativi di attivare azioni artistiche spontanee ma scoordinate.
La nostra idea permette uno sviluppo sobrio e continuativo, e agisce evocando ricordi di manufatti preesistenti storici della linea ferroviaria.
Zona Piodella, Comune di Muzzano
La presenza infrastrutturale dell’innalzamento delle corsie è percepita solamente come elemento tecnico. Nei mesi autunnali e invernali la superficie muraria è ancora più evidente.
La nostra idea permette uno sviluppo sobrio e continuativo, e agisce evocando ricordi di manufatti preesistenti storici della linea ferroviaria.
Zona Molino, Comune di Bioggio
Da vicino la qualità espressiva del calcestruzzo armato permette di poter intervenire a livello superficiale in maniera omogenea.
L’intervento non aggiunge complessità visiva, ma ordina percettivamente il manufatto e ne riduce l’impatto infrastrutturale.
A che punto siamo
Passpartout è una proposta in fieri, aggiornata a giugno 2026. Il documento di progetto raccoglie l’idea, le tecnologie ipotizzate e quattro prospettive individuate nel comparto. Il passo successivo è condividerle con gli enti del territorio, USTRA e i Comuni di Bioggio e Muzzano, per valutare la fattibilità di un progetto pilota partecipato con i cittadini.
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OBIETTIVI DI SOSTENIBILITÀ COINVOLTI NEL PROGETTO
MAIN PARTNER
Partnership per la realizzazione da definire
in collaborazione con
da definire
Se lo desideri puoi sostenerci con una donazione. I contributi privati ci permettono di poter proporre iniziative e attività di sensibilizzazione nei confronti della popolazione e delle autorità competenti.
Beneficiario: Associazione RifugiUrbani
Banca: Banca Raiffeisen Bioggio
IBAN: CH91 8080 8005 4493 9105 1
Causale: “donazione semplice” o nome del progetto