Ricevere l’apprezzamento degli esperti del settore è una conferma importante del valore scientifico e pedagogico del nostro lavoro. Nel numero 89 della prestigiosa rivista Forestaviva, il progetto “incubotrice” è stato protagonista di un bellissimo approfondimento che ne ha catturato l’essenza più profonda: una vera e propria “culla eco-friendly” pensata per connettere le nuove generazioni alle sfide ambientali di oggi.
L’articolo mette in evidenza come l’iniziativa di RifugiUrbani si inserisca attivamente negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU (in particolare l’obiettivo 15, “Vita sulla Terra”), rispondendo con un’azione concreta e locale alla necessità di adattamento ai cambiamenti climatici e al contenimento delle ondate di calore nelle aree urbane.
Sostenibilità a chilometro zero e circolarità totale
I lettori di Forestaviva hanno potuto scoprire i dettagli che rendono l’incubatrice un piccolo capolavoro di economia circolare:
- Materiale indigeno: Ogni cubo (100 mm di lato) è realizzato in legno massiccio di castagno ticinese proveniente dal taglio di piante secche, fornito da un’azienda certificata con il label “Legno svizzero”.
- Artigianato locale: La lavorazione e l’incisione al laser della grafica sono state affidate a una falegnameria del territorio.
- Ritorno alla terra: Una volta terminato il suo compito educativo, il cubo non produce rifiuti: può essere riposto nel bosco dove, attraverso i naturali processi di decomposizione, si trasformerà in prezioso humus.
Una rete che cresce: da Bioggio a Melide e Collina d’Oro
Nato come progetto pilota nell’ottobre 2022 a Bioggio – grazie al supporto del Municipio, delle scuole e del forestale cantonale di settore Nelson Romelli – il progetto ha un orizzonte temporale di cinque anni per dare ai bambini il tempo di accudire i piccoli alberi. Forestaviva celebra l’estensione dell’iniziativa, che ha già messo radici anche negli istituti scolastici di Melide e Collina d’Oro.
Come scrive la rivista, questa esperienza formativa “invita alla pazienza, al rispetto per ogni forma di vita e a non lasciarsi scoraggiare in caso di insuccesso”.
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Un ringraziamento speciale va a Forestaviva per aver dato voce a questa iniziativa, a tutti i partner forestali che supportano i maestri e i bambini nelle attività all’aperto, e a chi vorrà sostenerci nel prossimo grande passo: lo sviluppo di un’App per mappare geograficamente tutti i futuri castagni messi a dimora!
