LA NOSTRA STORIA
Dal primo rifugio urbano a una rete di progetti per il territorio
Dieci anni fa nasceva un’idea semplice: creare piccoli luoghi capaci di cambiare il modo di vivere la città e il rapporto con la natura.
Da questa intuizione è nata l’associazione Rifugi Urbani, con l’obiettivo di immaginare e sperimentare nuovi modi di abitare gli spazi tra ambiente urbano e paesaggio naturale. Fin dall’inizio l’associazione si è proposta come un laboratorio di idee, un luogo di incontro tra cittadini, professionisti, istituzioni e realtà del territorio, unito dal desiderio di contribuire alla qualità dello spazio pubblico e alla valorizzazione del paesaggio.
Tra le prime intuizioni che hanno dato forma a questo percorso vi è stato Habitout, un piccolo rifugio in legno pensato come presenza discreta nel paesaggio urbano. Un luogo simbolico che invita a fermarsi, osservare e riscoprire il valore dei luoghi che abitiamo. Da quel primo gesto progettuale è nato un percorso più ampio fatto di ricerca, sperimentazione e collaborazione.
Nel corso degli anni Rifugi Urbani ha sviluppato numerose iniziative dedicate alla relazione tra città, natura e comunità: progetti che spaziano dalla rigenerazione degli spazi pubblici alla promozione della mobilità lenta, dalla valorizzazione della biodiversità all’educazione ambientale. Attraverso piccoli interventi e proposte progettuali l’associazione ha cercato di contribuire, nel proprio contesto locale, alle grandi sfide contemporanee: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la qualità dell’ambiente urbano e il benessere delle comunità.
Questo lavoro ha permesso all’associazione di costruire negli anni una rete di collaborazioni con partner istituzionali, enti pubblici, associazioni e professionisti. Un approccio reticolare che ha coinvolto diversi livelli — dai cittadini alle comunità locali fino alle istituzioni — creando occasioni di dialogo e di collaborazione su temi legati allo sviluppo sostenibile del territorio.
Negli ultimi anni questa energia progettuale ha trovato nuova espressione con Incubotrice, un’iniziativa che unisce educazione ambientale, biodiversità e cultura del legno, coinvolgendo scuole e comunità locali. Il progetto ha ottenuto una grande visibilità e nel 2024 è stato il più votato dalla giuria popolare del Canton Ticino al concorso Prix Lignum, confermando l’interesse e il valore di questo tipo di iniziative.
L’impegno dell’associazione ha inoltre ricevuto un riconoscimento a livello federale: Rifugi Urbani è stata inserita nella Toolbox Agenda 2030 dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale come esempio virtuoso di iniziative locali che contribuiscono all’obiettivo di città e comunità sostenibili.
Il decimo anniversario dell’associazione arriva in un momento particolarmente dinamico, caratterizzato da diversi progetti in corso e nuove collaborazioni. Tra questi “L’Albero della vita”, realizzato presso la Tenuta Bally a Bioggio, uno spazio simbolico e conviviale pensato come luogo di incontro tra natura, paesaggio e comunità.
Parallelamente prosegue il lavoro con diversi partner istituzionali e associativi per lo sviluppo della dorsale del Vedeggio e per la riattivazione della Scheda R9 del Piano direttore cantonale, dedicata allo sviluppo dello svago di prossimità nel Basso Vedeggio e alla creazione di nuovi spazi pubblici e naturali accessibili alla popolazione.
In questi anni Rifugi Urbani ha cercato di dimostrare come anche piccoli interventi possano generare nuove relazioni tra persone, luoghi e territorio. Progetti semplici, spesso sperimentali, capaci di attivare dialoghi, collaborazioni e nuove visioni per lo spazio pubblico.
Per celebrare questo traguardo, Rifugi Urbani riunisce partner, istituzioni e amici dell’associazione proprio attorno all’Albero della vita. Durante l’incontro verrà simbolicamente messa a dimora una giovane quercia: un gesto che rappresenta allo stesso tempo la conclusione di un progetto e l’inizio di una nuova fase di crescita per il territorio e per l’associazione.
Dieci anni dopo quel primo rifugio immaginato tra città e natura, Rifugi Urbani continua il suo percorso con lo stesso spirito: curiosità, collaborazione e attenzione ai luoghi.
Un cammino che guarda avanti, verso nuovi progetti, nuove idee e nuove comunità da incontrare.
L'EVENTO
Località Tenuta Bally – Comune di Bioggio
Programma
10.00 – 11.00 Accoglienza partecipanti
11.00I nizio Evento
11.00 – 11.10 Benvenuto
11.10 – 11.20 Breve contestualizzazione
11.20 – 11.30 Breve presentazione Scheda R9 del Basso Vedeggio
11.30 – 12.00 Interventi ospiti e Comuni
12.00 Firma Lettera d’Intenti simbolica
12.15 Inaugurazione Progetto L’Albero della vita e messa a dimora di una giovane quercia
12.45 Aperitivo
15.00 Fine evento
Orari Bus navetta 10.15 – 10.30
10.45 Partenza dal parcheggio Via alla Fabbrica
Comune di Bioggio
12.45 – 15.00 Rientro secondo necessità personali
Per far fronte ai suoi numerosi impegni sociali, la nostra associazione conta anche su contributi privati affinché possa sempre disporre della necessaria copertura finanziaria.
I contributi privati ci permettono di continuare a proporre nuove iniziative e attività di sensibilizzazione nei confronti della popolazione e delle autorità competenti.
