2016 — 2026 · Dieci anni di network

I 10 Anni di RifugiUrbani

«La cooperazione, piuttosto che la competizione, è il principale fattore dell'evoluzione e del successo delle specie, inclusa quella umana.»

— Petr Kropotkin, Il mutuo appoggio, 1902

LA NOSTRA STORIA

Dal primo rifugio urbano a una rete di progetti per il territorio
Dieci anni fa nasceva un’idea semplice: creare piccoli luoghi capaci di cambiare il modo di vivere la città e il rapporto con la natura.

Da questa intuizione è nata l’associazione Rifugi Urbani, con l’obiettivo di immaginare e sperimentare nuovi modi di abitare gli spazi tra ambiente urbano e paesaggio naturale. Fin dall’inizio l’associazione si è proposta come un laboratorio di idee, un luogo di incontro tra cittadini, professionisti, istituzioni e realtà del territorio, unito dal desiderio di contribuire alla qualità dello spazio pubblico e alla valorizzazione del paesaggio.

Tra le prime intuizioni che hanno dato forma a questo percorso vi è stato Habitout, un piccolo rifugio in legno pensato come presenza discreta nel paesaggio urbano. Un luogo simbolico che invita a fermarsi, osservare e riscoprire il valore dei luoghi che abitiamo. Da quel primo gesto progettuale è nato un percorso più ampio fatto di ricerca, sperimentazione e collaborazione.

Nel corso degli anni Rifugi Urbani ha sviluppato numerose iniziative dedicate alla relazione tra città, natura e comunità: progetti che spaziano dalla rigenerazione degli spazi pubblici alla promozione della mobilità lenta, dalla valorizzazione della biodiversità all’educazione ambientale. Attraverso piccoli interventi e proposte progettuali l’associazione ha cercato di contribuire, nel proprio contesto locale, alle grandi sfide contemporanee: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la qualità dell’ambiente urbano e il benessere delle comunità.

Questo lavoro ha permesso all’associazione di costruire negli anni una rete di collaborazioni con partner istituzionali, enti pubblici, associazioni e professionisti. Un approccio reticolare che ha coinvolto diversi livelli — dai cittadini alle comunità locali fino alle istituzioni — creando occasioni di dialogo e di collaborazione su temi legati allo sviluppo sostenibile del territorio.

Negli ultimi anni questa energia progettuale ha trovato nuova espressione con Incubotrice, un’iniziativa che unisce educazione ambientale, biodiversità e cultura del legno, coinvolgendo scuole e comunità locali. Il progetto ha ottenuto una grande visibilità e nel 2024 è stato il più votato dalla giuria popolare del Canton Ticino al concorso Prix Lignum, confermando l’interesse e il valore di questo tipo di iniziative.

L’impegno dell’associazione ha inoltre ricevuto un riconoscimento a livello federale: Rifugi Urbani è stata inserita nella Toolbox Agenda 2030 dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale come esempio virtuoso di iniziative locali che contribuiscono all’obiettivo di città e comunità sostenibili.

Il decimo anniversario dell’associazione arriva in un momento particolarmente dinamico, caratterizzato da diversi progetti in corso e nuove collaborazioni. Tra questi “L’Albero della vita”, realizzato presso la Tenuta Bally a Bioggio, uno spazio simbolico e conviviale pensato come luogo di incontro tra natura, paesaggio e comunità.

Parallelamente prosegue il lavoro con diversi partner istituzionali e associativi per lo sviluppo della dorsale del Vedeggio e per la riattivazione della Scheda R9 del Piano direttore cantonale, dedicata allo sviluppo dello svago di prossimità nel Basso Vedeggio e alla creazione di nuovi spazi pubblici e naturali accessibili alla popolazione.

In questi anni Rifugi Urbani ha cercato di dimostrare come anche piccoli interventi possano generare nuove relazioni tra persone, luoghi e territorio. Progetti semplici, spesso sperimentali, capaci di attivare dialoghi, collaborazioni e nuove visioni per lo spazio pubblico.

Per celebrare questo traguardo, Rifugi Urbani riunisce partner, istituzioni e amici dell’associazione proprio attorno all’Albero della vita. Durante l’incontro verrà simbolicamente messa a dimora una giovane quercia: un gesto che rappresenta allo stesso tempo la conclusione di un progetto e l’inizio di una nuova fase di crescita per il territorio e per l’associazione.

Dieci anni dopo quel primo rifugio immaginato tra città e natura, Rifugi Urbani continua il suo percorso con lo stesso spirito: curiosità, collaborazione e attenzione ai luoghi.

Un cammino che guarda avanti, verso nuovi progetti, nuove idee e nuove comunità da incontrare.

L'Evento

Il 20 marzo 2026, alla Tenuta Bally di Bioggio, RifugiUrbani ha riunito partner, istituzioni e amici per festeggiare il suo decennale. La giornata ha segnato l'inaugurazione del progetto L'Albero della vita con la messa a dimora simbolica di una giovane quercia — gesto che chiude un percorso e ne apre uno nuovo.

L'incontro ha incluso la presentazione della Scheda R9 del Basso Vedeggio, dedicata allo sviluppo dello svago di prossimità e alla creazione di nuovi spazi pubblici e naturali nel territorio: primo passo verso il Parco del Vedeggio, la nuova fase progettuale che RifugiUrbani svilupperà nei prossimi anni.

Video evento

Se lo desideri puoi sostenerci con una donazione. I contributi privati ci permettono di poter proporre iniziative e attività di sensibilizzazione nei confronti della popolazione e delle autorità competenti.

Beneficiario:  Associazione RifugiUrbani
Banca:            Banca Raiffeisen Bioggio
IBAN:            CH91 8080 8005 4493 9105 1
Causale:        “donazione semplice” o nome del progetto

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